Liberazione immobili

Diritto Immobiliare

LIBERAZIONE IMMOBILI

Può accadere che il proprietario di un immobile sia dovuto ricorrere al Tribunale per vedersi riconosciuto il diritto di rientrarne in possesso del proprio bene immobile ma che questo non sia stato liberato volontariamente.

È frequente infatti che, anche a seguito di una convalida di sfratto o una sentenza di rilascio, chi occupa l’immobile permanga nello stesso senza titolo.

Come liberare l'immobile

Anzitutto è necessario che il proprietario abbia un provvedimento del Giudice che lo autorizzi a rientrare in possesso del bene immobile: una convalida di sfratto o una sentenza di rilascio.

Il proprietario, munito del provvedimento che lo autorizza a rientrare in possesso dell’immobile, potrà rivolgersi ad un Avvocato che lo assisterà per iniziare la c.d. fase esecutiva di liberazione dell’immobile.

Infatti, se colui che occupa l’immobile non lo rilascia spontaneamente entro il termine stabilito dal Giudice, il proprietario – attraverso il proprio Legale – potrà notificargli un atto denominato “precetto di rilascio”.

Trattasi di un’intimazione che lo avvisa che, se entro 10 giorni dal ricevimento della notifica, l’immobile non verrà riconsegnato, il proprietario procederà a liberarlo coattivamente, ossia ricorrendo all’Ufficiale Giudiziario e, all’occorrenza, anche all’aiuto della Forza Pubblica.

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    Se la notifica del precetto di rilascio non convince il soggetto a liberare l'immobile volontariamente

    A questo punto sarà facoltà del proprietario proseguire con la notifica degli atti opportuni che gli consentano di mettere in esecuzione il provvedimento emesso dal Giudice.

     

    L’avviso di sloggio

    Sarà dunque necessario notificare all’occupante un ulteriore atto denominato “avviso di sloggio” nel quale l’Ufficiale Giudiziario indicherà la data nella quale eseguirà il primo accesso presso l’immobile oggetto di esecuzione al fine di liberarlo.

    Per prassi, l’Ufficiale Giudiziario non procederà già con il primo accesso a liberare l’immobile.

    Si tratterà di un accesso per lo più interlocutorio nel quale l’Ufficiale Giudiziario verificherà la situazione della famiglia da sloggiare e la presenza di minori o di eventuali situazioni di fragilità (anziani allettati, soggetti disabili o affetti da gravi patologie, etc.). Potrà decidere di segnalarla ai Servizi Sociali che potranno aiutare il nucleo fragile a reperire una nuova soluzione abitativa.

    Una volta eseguito il primo accesso, l’Ufficiale Giudiziario fisserà la data di un nuovo accesso, con tempistiche determinate in base al carico di lavoro dello stesso e all’opportunità al caso concreto.

    L’effettiva liberazione dell’immobile

    L’effettiva liberazione dell’immobile con contemporanea immissione nel possesso del proprietario, di prassi verrà effettivamente eseguita al terzo o quarto accesso, ma il numero di rinvii necessari per arrivare alla materiale liberazione dell’immobile dipendono da diverse variabili.

    Inciderà sicuramente sul numero di rinvii, la quantità di procedure esecutive di cui dovrà occuparsi l’Ufficiale Giudiziario nella propria zona di competenza, così come l’eventuale necessità di far intervenire la Forza Pubblica all’esecuzione dello sfratto e la disponibilità della stessa ad essere presente presso l’immobile il giorno e l’orario stabiliti dall’Ufficiale Giudiziario. In casi estremi dovrà presenziare anche un medico che attesti l’idoneità fisica del soggetto che deve rilasciare l’immobile.

     

    Tempistiche per la la liberazione dell’immobile

    Allo stesso modo, le tempistiche necessarie per la liberazione dell’immobile occupato sena titolo potranno dilatarsi qualora lo sloggio del nucleo familiare necessiti dell’intervento dei Servizi Sociali o qualora si verifichino altre situazioni particolari da risolvere prima di dar corso allo sloggio.

    E ‘possibile stimare che, per conseguire la liberazione dell’immobile occupato, occorra almeno un anno da quando si è inizia la procedura (ad esempio procedimento di sfratto) finalizzata ad ottenere l’emissione del provvedimento che autorizzi il proprietario a rientrare nel possesso del proprio bene.

    Come avviene la liberazione dell'immobile?

    Come detto sopra, la data e l’ora dell’accesso esecutivo vengono stabiliti dall’Ufficiale Giudiziario.

    In quell’occasione, presso l’immobile da liberare, dovrà essere presente:

    • l’Ufficiale Giudiziario, che dovrà coordinare le operazioni di liberazione e redigere verbale di rilascio dell’immobile formalizzando l’immissione in possesso del proprietario;
    • il proprietario o altro soggetto dallo stesso delegato per iscritto, di solito il proprio Avvocato;
    • un fabbro, laddove dovesse essere necessario aprire forzatamente la porta nel caso in cui l’occupante non sia in casa e, in ogni caso, per cambiare la serratura dopo che il proprietario sia stato immesso nuovamente nel possesso del proprio immobile, per impedire che l’occupante possa farvi furtivamente rientro.

    Altri soggetti partecipanti alla liberazione

    E possibile inoltre che alla liberazione partecipino altri soggetti quali un medico o un’ambulanza se nell’alloggio da liberare siano presenti soggetti malati o allettati, i Servizi Sociali del Comune interessato laddove il nucleo familiare da sloggiare presenti situazioni di fragilità o la Forza Pubblica qualora l’occupante, senza alcuna giustificazione, si rifiuti di lasciare spontaneamente l’immobile.

    Che fine fanno i beni all’interno dell’immobile?

    Se chi occupa l’immobile non si è organizzato per portare con sé i suoi effetti personale e i beni di sua proprietà in genere, il proprietario viene immesso nel possesso del bene e nominato custode.

    Al soggetto esecutato (proprietario dei beni) viene dato un termine per liberare l’immobile.

    Trascorso questo termine senza che i beni vengano asportati, il proprietario-custode può essere autorizzato preventivamente al loro smaltimento anticipandone i costi che potranno (in linea teorica) essere recuperati dal soggetto sfrattato.

    Perché rivolgersi a noi?

    Assistiamo i nostri Clienti in tutte le fasi del procedimento, inclusa la fase di liberazione coattiva dell’immobile occupato, tramite Ufficiale Giudiziario, consentendogli di tornare in possesso del proprio immobile, senza che debba preoccuparsi di avere contatti diretti con l’indesiderato occupante.

    Lo Studio ha conseguito ampia esperienza avendo tra i propri clienti anche Fondazioni di housing sociale.

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