Risarcibile il danno per marito e figli da perdita di madre “casalinga”

Il Tribunale di Milano, con sentenza 16 febbraio 2016, riconosce ai familiari il risarcimento per il mancato apporto futuro dell’attività di casalinga della defunta.

Nessuno dubbio circa la natura lavorativa dell’attività svolta dalla casalinga nonostante tale attività non sia produttiva di reddito; per sopperire alla mancanza del  dato reddituale il Tribunale prende in considerazione il costo di una collaboratrice familiare evidenziando, peraltro, che le mansioni della casalinga sono quantitativamente e qualitativamente superiori a quelle svolte da una colf.

Il risarcimento, limitato a detta perdita e ferme le ulteriori voci di danno, è stato quantificato nella somma di euro 50.000; è stato altresì dato rilievo alla circostanza per la quale “stante il prevedibile raggiungimento di autonomia dei figli in corrispondenza della fine del periodo di studi” il disagio patito dalla famiglia sia da considerarsi temporaneo.

By |2017-04-18T17:02:37+00:00Maggio 23rd, 2016|Famiglie|0 Comments