Ordine a lavoro: non è “un optional”!

Ordine a lavoro: non è “un optional”!

Se il lavoratore non rispetta le regole aziendali e non classifica correttamente i file sul computer, il datore di lavoro è legittimato ad entrare nel suo computer dell’ufficio e ha il diritto di verificare il contenuto dei documenti per accertare che gli strumenti messi a disposizione siano utilizzati per l’attività professionale.

Corte Europea dei diritti dell’Uomo sezione V sentenza 22 febbraio 2018 ricorso n, 588/13

Studio Legale Associato – Avv. Amabile – Avv. Della Cagnoletta
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By |2018-03-20T12:40:50+00:00Marzo 20th, 2018|Lavoro|0 Comments