Cassazione penale, sez. V, sentenza 31 marzo 2017 n. 16205

Si configura il delitto di atti persecutori anche quando le ripetute condotte di molestia o minaccia avvengano in un ristretto arco temporale, come quello di una sola giornata.

Il caso vedeva un uomo essere accusato di stalking nei confronti di una donna, per essersi appostato sotto l’abitazione di quest’ultima. avere scritto sulla sua vettura e sul suo portone di casa delle frasi a contenuto sessuale, il tutto nell’arco temporale di due mesi.

Nella fattispecie, addirittura, le condotte persecutorie si erano protratte per una ventina di giorni, causando nella vittima sia lo stato d’ansia che il mutamento delle proprie abitudini di vita.