Minore investito, concorso di colpa per condotta imprudente

Sfugge dalla mano del genitore: minore investito e concorso di colpa per condotta imprudente

Il caso portato all’attenzione dei giudici di Piazza Cavour ha ad oggetto la contestazione formulata dai genitori di un minore dell’asserito principio di co-responsabilità in relazione all’investimento del loro figlio minore che sfuggiva di mano dal genitore che lo accompagnava, attraversava la strada dirigendosi verso il centro della carreggiata e veniva, quindi, investito da una autovettura.

La Corte, sul punto, ha più volte chiarito che quando la vittima di un fatto illecito concorre, con la propria condotta, alla produzione del danno, l’obbligo del responsabile di risarcire la predetta vittima, si riduce proporzionalmente, ai sensi dell’art. 1227 cod. civ. comma, 1, anche nel caso la vittima fosse incapace di intendere e di volere, ovvero, nel caso di un minore.

E ciò in quanto la locuzione “fatto colposo” contenuta nel citato articolo, deve essere intesa non quale sinonimo di un comportamento colposo ma come sinonimo di un comportamento oggettivamente in contrasto con una regola di condotta.

Ciò detto, pertanto, bisogna accertare l’esistenza della causa concorrente nella produzione dell’evento dannoso, a prescindere dalla imputabilità del fatto all’incapace e dalla responsabilità di chi era tenuto a sorvegliarlo.

E’ legittima, quindi, la riduzione percentuale del danno in ragione dell’entità percentuale dell’efficienza causale del soggetto danneggiato anche nel caso in cui quest’ultimo sia un minore, ovvero, soggetto incapace di intendere e di volere.

By |2019-01-04T18:17:30+00:00Luglio 5th, 2017|Assicurazione, Famiglie|0 Comments