I regali donati nel corso della convivenza rientrano tra le c.d. “liberalià d’uso” e come tali non sono soggette a restituzione a meno che siano stati donati al di fuori di occasioni particolari (compleanni, San Valentino, anniversari…) e siano di valore assolutamente rilevante.

La regalia è di particolare valore quando incide sul patrimonio del donante con un chiaro ed evidente impoverimento del di lui patrimonio: nel caso all’attenzione dei Giudici si trattava di un quadro da 600.000,00 euro ed un anello con brillante da 13 carati, il tutto per oltre un milione di euro.

In tal caso, trattasi di vera e propria donazione che, come tale, necessita della forma dell’atto pubblico: la mancata osservanza di tale requisito rende nullo il negozio e legittima alla restituzione dei beni ovvero del loro controvalore.