Come è a tutti noto, gli incidenti stradali sono purtroppo un triste primato nel nostro Paese; difficile calcolare il numero di scontri che, quotidianamente, danno origine a serie conseguenze sulla salute di molte persone. Possono essere veramente problematiche le conseguenze di un incidente sulla pubblica via quando la collisione si verifichi tra un’autovettura e un rimorchio o un carrello agganciati ad altro mezzo.

Il Tribunale di Milano si è imbattuto nella questione, differenziando la tipologia di sinistro del traffico in due macro aree:

– la prima nella quale ricadono gli scontri veicolari con un carrello o un rimorchio agganciato e circolante,

– la seconda riguardante i rimorchi non agganciati ovvero fermi sulla strada di uso pubblico ed aree equiparate.

Nel primo caso la vittima di un incidente causato da rimorchio circolante non potrà agire nei confronti dell’assicuratore di questo, ma unicamente nei confronti dell’assicuratore della motrice, obbligato per legge a coprire i danni causati dall’intero complesso circolante. Nella seconda ipotesi scatta invece la copertura assicurativa sul cosiddetto rischio statico.

Questo perché nell’incidente che vede coinvolto un qualsiasi mezzo circolante. La motrice e il rimorchio sono considerati un unico complesso posto su strada, cosa che non avviene nell’altra fattispecie.